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I 12 APOSTOLI
Dopo l'Ascensione di Gesù viene nominato un nuovo apostolo, Mattia, in sostituzione di Giuda.
Pietro Apostolo
Morto ca. nel 67 a Roma,Il suo nome originale era Simone (ebraico שמעון Šim‘ôn, Shim'on, dalla radice ebraica shama "ascoltare"), ma, secondo quanto affermato da Matteo 16,18 e Giovanni 1,42, ricevette da Gesù stesso il nome di Kefa, che in aramaico significa "roccia", "pietra", e che in greco suona Petros; in latino Petrus. Anche san Paolo lo chiamava Kephas (1Cor1,12;3,22,9,5;15,5;Gal1,18;2,9.11.14) oltre che Pietro (Gal2,7-8). È venerato come santo da tutte le confessioni cristiane. I testi del Nuovo Testamento mostrano che Pietro-Cefa aveva un primato tra il novero degli apostoli e su questo concordano le successive tradizioni cristiane.
Andrea Apostolo (Betsaida 6 a.C.- Patrasso 36), commemorato da tutte chiese cristiane che hanno un calendario liturgico, chiamato anche nella tradizione ortodossa Protocletos, che significa primo chiamato, fu un apostolo di Gesù Cristo, fratello maggiore di San Pietro. Secondo la fede cristiana egli nacque a Betsaida sul lago di Galilea. Andrea non era quasi sicuramente il suo nome da galileo, in quanto né in aramaico né in ebraico si trova traccia di un simile nome, nome che invece è comune nella cultura ellenica. Prima di conoscere Gesù fu discepolo di San Giovanni Battista (Giovanni 1:35). Fu probabilmente il primo a seguire Gesù. Viveva a Cafarnao (Marco 1:29). Nei Vangeli viene indicato in tutti i momenti salienti della vita di Cristo ed era sicuramente uno dei discepoli più vicini al Messia (Marco 13:3; Giovanni 6:8, 12:22). Negli Atti viene menzionato una sola volta (1:13). Secondo Eusebio, che cita Origene, Andrea predicò in Asia Minore, lungo il Mar Nero e probabilmente raggiunse la regione del Volga. Questa è la ragione per cui è Santo Patrono della Romania, dell'Ucraina e della Russia. La tradizione lo vuole primo vescovo di Costantinopoli. Morì martire a Patrasso dove subì il supplizio della croce. Questa croce, che oggi viene indicata con il nome di Croce di Sant'Andrea, era un supplizio romano chiamato Crux decussata: i legni a cui veniva inchiodato il condannato erano posti a forma di X.
San Giacomo (santo per i cristiani; detto San Jacopo o San Iacopo nella tradizione popolare italiana, Santiago in quella dei paesi di lingua spagnola, Saint Jacques in Francia e São Tiago nel Portogallo) è uno dei dodici apostoli ed è detto Maggiore per distinguerlo dall'apostolo omonimo, Giacomo di Alfeo. Lui e suo fratello più piccolo Giovanni, figli di Zebedeo e Salomè, nati a Betsaida, erano pescatori insieme al padre sul lago di Tiberiade. Viene venerato da tutte le chiese cristiane che riconoscono il culto dei santi.
San Giovanni, apostolo ed evangelista, è tradizionalmente identificato come l'autore del Vangelo di Giovanni, delle tre Lettere di Giovanni e della Apocalisse, facenti parte del Nuovo Testamento della Bibbia cristiana. Figlio di Zebedeo, fratello di Giacomo il Maggiore, discepolo di Giovanni Battista, sarebbe stato tra i primi a passare al seguito di Gesù Cristo.Normalmente si ritiene che la designazione de il discepolo che Gesù amava, che incontriamo varie volte nel quarto vangelo, indichi l'autore dello stesso.
Secondo la tradizione cristiana, durante l'ultima cena posò il capo sul petto di Cristo. Testimone della trasfigurazione e dell'agonia del Signore, era presente ai piedi della croce, dove Gesù gli affidò sua madre Maria. Insieme a Pietro vide il sepolcro vuoto e credette nella resurrezione del Signore. Giovanni sarebbe morto in tarda età, centenario, ad Efeso, ultimo sopravvissuto dei dodici apostoli.
È noto anche come Giovanni il teologo, specie presso alcune confessioni ortodosse e in ambienti gnostici. Origene (185-253) fu il primo a designare Giovanni, ultimo testimone degli eventi legati al Nazareno, con questo titolo, per la profondità teologica del suo Vangelo.
Chiamato fin da tempi remoti con l'appellativo di Aquila spirituale, San Giovanni Evangelista viene rappresentato in molti luoghi di culto con il simbolo dell'aquila.Se ne celebra la festa il 27 dicembre.
Filippo apostolo (Betsaida, ? - Hierapolis?, 80 c.ca) è indicato al quinto posto nell'elenco degli Apostoli di Gesù (Mt 10,3; Mc 6,18; Lc 6,14). Quello che si conosce di questo apostolo ci viene narrato principalmente nei Vangeli e negli Atti degli Apostoli. Egli annuncia il Messia allo scettico Natanaele (Gv 1,42-46), viene interrogato da Cristo sul costo dei pani da procurare alla folla prima del miracolo della moltiplicazione dei pani (Gv 6,5-7), presenta dei proseliti greci a Gesù (Gv 12,20-22) e da ultimo, prima dell'Ultima cena, chiede
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«Signore, mostraci il Padre e ci basta» (Giovanni 14,8) |
e Gesù, a mo' di rimprovero, gli risponde
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«da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre...» (Giovanni 14,9) |
Secondo gli Atti degli Apostoli, dopo l'Ascensione di Gesù, sarebbe stato eletto tra i sette addetti al servizio delle mense (At 6,1-7). Non è chiaro tuttavia se si debba identificare questo Filippo con l'apostolo. Successivamente nella narrazione degli Atti, Filippo parte per evangelizzare la Samaria e Cesarea (Atti 8,4-40); in questo periodo, secondo questa narrazione, converte Simon mago. Il capitolo 8 degli Atti viene anche chiamato Atti di Filippo (da non confondere con l'omonimo testo apocrifo).Sempre negli Atti degli Apostoli, al capitolo 21, si racconta di una visita di Paolo a Cesarea presso Filippo, e in questo brano si parla di Filippo come evangelista, e si racconta che avesse quattro figlie nubili, che profetizzavano
Bartolomeo (in Greco Βαρθολομαιος) è uno dei dodici apostoli che seguirono Gesù. L'apostolo viene chiamato con questo nome nei Sinottici, mentre nel vangelo di Giovanni1,45 21,2 è indicato con il nome di Natanaele. Era originario di Cana in Galilea, ma non vi sono indicazioni sulle date di nascita e di morte. Morì nella seconda metà del I secolo probabilmente in Siria. Fu il secondo Catholicos di tutti gli Armeni (60-68). Viene festeggiato il 24 agosto
Tommaso Didimo (Palestina - India? I secolo) è uno dei dodici apostoli e, probabilmente, era un pescatore. È venerato come santo dalla Chiesa cattolica, dalla Chiesa ortodossa e dalla Chiesa copta.
Matteo, di professione esattore delle tasse, nativo della città di Cafarnao. Chiamato da Cristo ad essere uno dei dodici apostoli, la tradizione cristiana fin dal 200 lo ritiene anche uno dei quattro evangelisti, a lui si dovrebbe quindi la redazione dell'omonimo Vangelo in cui lo stesso viene chiamato anche Levi o il pubblicano. Viene raffigurato anziano e barbuto, ha come emblema un angelo che lo ispira o gli guida la mano mentre scrive il Vangelo. Spesso ha accanto una spada simbolo del suo martirio. Matteo non va confuso con l'apostolo quasi omonimo Mattia. Levi, in quanto pubblicano, era membro di una delle categorie più odiate dal popolo ebraico. In effetti a quell'epoca gli esattori delle tasse pagavano in anticipo all'erario romano le tasse del popolo e poi si rifacevano come usurai tartassando la gente: è per questo che è considerato il patrono di banchieri, bancari, doganieri, guardie di finanza, cambiavalute, ragionieri, contabili ed esattori.
Gesù passò vicino a Levi e gli disse semplicemente Seguimi (Marco 2,14) . E Matteo, alzatosi, lo seguì. Immediatamente Matteo tenne un banchetto a cui invitò, oltre a Gesù, un gran numero di pubblicani e altri pubblici peccatori. Gesù lo scelse come membro del gruppo dei dodici apostoli, e come tale appare nelle tre liste che ci hanno tramandato i tre vangeli sinottici: Matteo 10,3; Marco 3,18; Luca 6,15. Il suo nome appare anche in Atti 1,13, dove si menzionano gli apostoli che costituiscono la timorosa comunità sopravvissuta alla morte di Gesù. Il nome Matteo con il quale Levi è pure chiamato vuol dire Dono di Dio. Alcuni suppongono che abbia cambiato il nome come una forma, tipica dell'epoca, per indicare il cambiamento di vita (cf. Simone, poi Pietro, o Saulo, poi Paolo). Secondo la tradizione della chiesa, Matteo è l'autore del primo vangelo.
Secondo alcune tradizioni, Matteo sarebbe morto in Etiopia. La memoria del santo ricorre il 21 settembre.
Giacomo il Minore, fu uno dei dodici Apostoli di Gesù. Nei Vangeli viene indicato come Giacomo d'Alfeo (Matteo 10,3, Marco 3,18, Luca 6,15, Atti 1,13) uno dei dodici apostoli di Gesù Cristo. Non se ne conosce la data di nascita, la morte probabilmente per martirio nel 62.
L'apostolo Giuda nella sua lettera si identifica come fratello di Giacomo. Questi dovevano quindi essere stretti parenti di Cristo, in alcuni passi del Vangelo secondo Marco (15,40-41) vengono indicati come "Fratelli di Gesù[1]" Si suppone che alla morte per martirio di Giacomo il Maggiore nel 42 diventa il responsabile della Chiesa di Gerusalemme. Eusebio di Cesarea lo identifica con Giacomo il Giusto, per la sua forte figura morale (non è da confondere con l'omonimo Giacomo il Giusto a capo della Chiesa di Gerusalemme dopo la morte di Gesù). Nel Concilio di Gerusalemme richiamerà la nascente Chiesa ad accettare i convertiti pagani alla nuova fede senza pretendere l'adesione alla legge mosaica, in sintonia con quanto auspicato da Paolo, anche se alcuni ritengono che in realtà ci fu un forte contrasto fra i due apostoli. Giacomo è l'autore della prima delle Lettere cattoliche, che è indirizzata alle dodici tribù di Israele, sparse in tutto il mondo. Sarebbe stato ucciso secondo la tradizione a bastonate dopo essere stato gettato dalle mura del Tempio. Giuseppe Flavio nelle Antichità giudaiche (20,9,1) indica in Anna II il sommo sacerdote, l'istigatore di questa uccisione.
Giuda Taddeo fu uno dei dodici apostoli di Cristo, da non confondere con Giuda Iscariota che tradì Gesù. È il primo Catholicos di tutti gli Armeni.
Viene venerato da tutte le chiese cristiane che ammettono il culto dei santi.
Poche sono le informazioni che riguardano questo apostolo e tutte fanno riferimento al Nuovo Testamento. Di lui resta una lettera (l'ultima delle Lettere cattoliche) nella quale si presenta come fratello di San Giacomo il Minore, da questo si deduce che era figlio di Maria di Cleofa, una delle Tre Marie presenti sotto la croce, e di Alfeo, che probabilmente era fratello di San Giuseppe. Era quindi cugino di Gesù. Nei Vangeli viene chiamato fratello di Gesù: in Matteo 13,55 Non è forse (Gesù) il figlio del carpentiere? Sua madre non si chiama Maria e i suoi fratelli Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda?, come pure in Marco 6,3 Non è costui il carpentiere, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo di Ioses, di Giuda e di Simone?. Per Eusebio di Cesarea, Giuda sarebbe stato lo sposo delle nozze di Cana, dove vi fu il primo miracolo del Messia. Dopo la morte di Cristo, per alcuni evangelizzò in Mesopotamia per altri fu in Libia che svolse la sua opera missionaria. Giovanni nel suo vangelo al capitolo 14,22, lo cita nella descrizione dell'Ultima Cena. Giuda Taddeo chiede a Cristo, Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi e non al mondo? e Cristo a rispondergli Se uno mi ama, e osserverà la mia parola, il Padre mio lo amerà e verremo a lui, e faremo una cosa sola. Questo tema dell'amore per Cristo che fa una cosa sola fu anche il tema di una breve lettera di questo apostolo, nella quale rimprovera i fomentatori di discordia, che egli chiama nuvole senza acqua, portate qua e là dai venti; alberi d'autunno senza frutto, onde furiose del mare che spumano le proprie turpitudini, astri erranti, ai quali sono serbate in eterno le tenebre più profonde.
La Chiesa cattolica lo ricorda il 28 ottobre assieme all'altro apostolo San Simone lo Zelota, in quanto secondo la tradizione cattolica essi sarebbero stati martirizzati in questo giorno nell'anno 70 quando si trovavano assieme in Mesopotamia.
Simone apostolo (Cana? - Pella o Suanir, 107), detto lo Zelota (nel vangelo di Luca) o il Cananeo (nei vangeli di Marco e Matteo), è uno degli apostoli di Gesù meno conosciuti. Ben poco è stato conservato sulla sua figura, a parte il nome. Girolamo di Dalmazia (san Girolamo) non lo incluse nel De viris illustribus. In ogni caso, il nome di Simone appare in tutte le liste di apostoli dei Vangeli sinottici e degli Atti degli Apostoli, senza però altri dettagli.
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«Simone, che chiamò anche Pietro, Andrea suo fratello, Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo d'Alfeo, Simone soprannominato Zelota, Giuda di Giacomo e Giuda Iscariota, che fu il traditore.» (Lc 6,14-16) |
Per distinguerlo da Simon Pietro, fu chiamato il Cananeo o lo Zelota. Entrambi i nomi derivano dalla parola ebraica qana, che indica il movimento degli Zeloti e che fu posteriormente tradotto erroneamente come proveniente da Cana o anche da Canaan. Per questo, la traduzione della parola come il Cananeo o il Canaanita è puramente tradizionale e senza paralleli extra-canonici.
L'apostolo Mattia secondo il libro degli Atti degli apostoli 1,21-22 fu uno dei settanta discepoli di Gesù e rimase con lui dal battesimo ad opera di Giovanni Battista fino all'Ascensione. Il greco Matthias (o, in alcuni manoscritti, Maththias) è un nome derivato da Mattathias, in ebraico Mattithiah, che significa "Dono di Dio". (Mattia non va confuso con l'evangelista Matteo, anch'egli apostolo)
La Chiesa cattolica celebra la festa di san Mattia il 14 maggio[1]; la Chiesa ortodossa e le altre chiese di tradizione greca il 9 agosto.
Giuda Iscariota (in ebraico: יהודה איש־קריות Yəhûḏāh Κ-qəriyyôṯ), vissuto, secondo i vangeli, nel I secolo d.C. e morto nell'aprile del 33, è stato uno dei dodici apostoli di Gesù Cristo, ovvero quello che secondo il Nuovo Testamento lo tradì per trenta denari (Matteo 26,14-16).
Tutti e tre i Vangeli riportano la lista dei dodici apostoli, in Marco 3,16-19, Matteo 10,2-4 e Luca 6,13-16; questi erano:
Dopo l'Ascensione di Gesù viene nominato un nuovo apostolo, Mattia, in sostituzione di Giuda.
Pietro Apostolo
Morto ca. nel 67 a Roma,Il suo nome originale era Simone (ebraico שמעון Šim‘ôn, Shim'on, dalla radice ebraica shama "ascoltare"), ma, secondo quanto affermato da Matteo 16,18 e Giovanni 1,42, ricevette da Gesù stesso il nome di Kefa, che in aramaico significa "roccia", "pietra", e che in greco suona Petros; in latino Petrus. Anche san Paolo lo chiamava Kephas (1Cor1,12;3,22,9,5;15,5;Gal1,18;2,9.11.14) oltre che Pietro (Gal2,7-8). È venerato come santo da tutte le confessioni cristiane. I testi del Nuovo Testamento mostrano che Pietro-Cefa aveva un primato tra il novero degli apostoli e su questo concordano le successive tradizioni cristiane.
Andrea Apostolo (Betsaida 6 a.C.- Patrasso 36), commemorato da tutte chiese cristiane che hanno un calendario liturgico, chiamato anche nella tradizione ortodossa Protocletos, che significa primo chiamato, fu un apostolo di Gesù Cristo, fratello maggiore di San Pietro. Secondo la fede cristiana egli nacque a Betsaida sul lago di Galilea. Andrea non era quasi sicuramente il suo nome da galileo, in quanto né in aramaico né in ebraico si trova traccia di un simile nome, nome che invece è comune nella cultura ellenica. Prima di conoscere Gesù fu discepolo di San Giovanni Battista (Giovanni 1:35). Fu probabilmente il primo a seguire Gesù. Viveva a Cafarnao (Marco 1:29). Nei Vangeli viene indicato in tutti i momenti salienti della vita di Cristo ed era sicuramente uno dei discepoli più vicini al Messia (Marco 13:3; Giovanni 6:8, 12:22). Negli Atti viene menzionato una sola volta (1:13). Secondo Eusebio, che cita Origene, Andrea predicò in Asia Minore, lungo il Mar Nero e probabilmente raggiunse la regione del Volga. Questa è la ragione per cui è Santo Patrono della Romania, dell'Ucraina e della Russia. La tradizione lo vuole primo vescovo di Costantinopoli. Morì martire a Patrasso dove subì il supplizio della croce. Questa croce, che oggi viene indicata con il nome di Croce di Sant'Andrea, era un supplizio romano chiamato Crux decussata: i legni a cui veniva inchiodato il condannato erano posti a forma di X.
San Giacomo (santo per i cristiani; detto San Jacopo o San Iacopo nella tradizione popolare italiana, Santiago in quella dei paesi di lingua spagnola, Saint Jacques in Francia e São Tiago nel Portogallo) è uno dei dodici apostoli ed è detto Maggiore per distinguerlo dall'apostolo omonimo, Giacomo di Alfeo. Lui e suo fratello più piccolo Giovanni, figli di Zebedeo e Salomè, nati a Betsaida, erano pescatori insieme al padre sul lago di Tiberiade. Viene venerato da tutte le chiese cristiane che riconoscono il culto dei santi.
San Giovanni, apostolo ed evangelista, è tradizionalmente identificato come l'autore del Vangelo di Giovanni, delle tre Lettere di Giovanni e della Apocalisse, facenti parte del Nuovo Testamento della Bibbia cristiana. Figlio di Zebedeo, fratello di Giacomo il Maggiore, discepolo di Giovanni Battista, sarebbe stato tra i primi a passare al seguito di Gesù Cristo.Normalmente si ritiene che la designazione de il discepolo che Gesù amava, che incontriamo varie volte nel quarto vangelo, indichi l'autore dello stesso.
Secondo la tradizione cristiana, durante l'ultima cena posò il capo sul petto di Cristo. Testimone della trasfigurazione e dell'agonia del Signore, era presente ai piedi della croce, dove Gesù gli affidò sua madre Maria. Insieme a Pietro vide il sepolcro vuoto e credette nella resurrezione del Signore. Giovanni sarebbe morto in tarda età, centenario, ad Efeso, ultimo sopravvissuto dei dodici apostoli.
È noto anche come Giovanni il teologo, specie presso alcune confessioni ortodosse e in ambienti gnostici. Origene (185-253) fu il primo a designare Giovanni, ultimo testimone degli eventi legati al Nazareno, con questo titolo, per la profondità teologica del suo Vangelo.
Chiamato fin da tempi remoti con l'appellativo di Aquila spirituale, San Giovanni Evangelista viene rappresentato in molti luoghi di culto con il simbolo dell'aquila.Se ne celebra la festa il 27 dicembre.
Filippo apostolo (Betsaida, ? - Hierapolis?, 80 c.ca) è indicato al quinto posto nell'elenco degli Apostoli di Gesù (Mt 10,3; Mc 6,18; Lc 6,14). Quello che si conosce di questo apostolo ci viene narrato principalmente nei Vangeli e negli Atti degli Apostoli. Egli annuncia il Messia allo scettico Natanaele (