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"Andate dunque ed ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo" (Mt 28,18-20).
Un mandato che coinvolge, impegna, responsabilizza ogni battezzato a vivere ed operare in nome di Gesù, con Gesù.
Battezzati, cresimati, divenuti una solo cosa in Lui nell'Eucarestia, consacrati - a titolo diverso - al servizio del Regno ci chiediamo ogni giorno "Signore cosa vuoi che faccia? Come vuoi che lo faccia?. Il che cosa è chiaro: "annunciate al vangelo"; ma il come è tutto da inventare, o meglio da scoprire in una lettura attenta del manifestarsi di Gesù nella sua umanità. E' il suo stile che vogliamo imparare, per assimilarlo e tradurlo nell'esperienza quotidiana della nostra esistenza.
Uno stile semplice, limpido, comunicativo che accoglie, ascolta, condivide e risponde proponendo chiare motivazioni di fede con umiltà e rispetto.
Accoglie: la accoglienza è prima nel cuore e poi nel gesto, nella parola, nelle varie espressioni....
"Gesù si avvicinò ad essa....lo guardò e lo amò...."
Ascolta: ascoltare è un'arte difficile...chiede il silenzio interiore.....il superamento di preconcetti, la capacità di mettersi dalla parte dell'altro per comprenderne tensioni, attese, speranze....
Condivide: non è semplice condividere quando non siamo in sintonia...quando siamo culturalmente su orizzonti lontani, quando non siamo...in vena di paziente umiltà...E l'altro se capta una chiusura, e allora, taglia e se ne va.
Risponde: proponendo chiare motivazioni di fede: non si edulcora il messaggio per renderlo appetibile! Non si tradisce la Verità, non si mercanteggia sui sacramenti....Di cui siamo solo amministratori, non padroni.
Con umiltà e rispetto: l'umiltà è l'amore paziente nel tempo: così lo ha definito Benedetto XVI e questo ci dice che non si può "sbattere in faccia" la vertà, non si può sparare la nostra dottrina, la nostra presunta superiorità, la nostra assoluta certezza. nel vangelo troviamo Gesù che presenta, propone, illumina, offre.... e lascia alla libera scelta dell'interlocutore la adesione del cuore e della mente. "Se vuoi....Se vuoi..."
Oggi, nella situazione di difficoltà diffusa ad accogliere il messaggio della fede cristiana, dobbiamo riscoprire lo stile di Gesù e interrogarci su come accompagnare coloro che - battezzati e non - vogliono intraprendere il cammino verso l'incontro con Lui.
Nei primi secoli della Chiesa per divenire cristiani si chiedeva un lungo cammino con modalità e tappe ben precise, in un graduale inserimento che mentre chiariva le motivazioni, faceva nascere la comunità dei credenti attraverso la catechesi, le celebrazioni, il tirocinio della vita cristiana.
Nacque così il processo detto Catecumenato che fiorì nella metà del primo millennio ed espresse tutta la ricchezza multiforme della inculturazione del messaggio cristiano nel mondo (vedi chiese d'Africa, dell'oriente, dell'impero romano...).
Le vicende sociale e politiche che seguirono, imposero altre scelte anche nel metodo dell'annuncio.
Troppo lungo sarebbe analizzare le vicissitudini di due millenni.Ciò che è certo è che lo Spirito Santo guida ed illumina la sua Chiesa e oggi ci sonduce, a rileggere con attenzione la storia e ispira a riprendere, con stile rinnovato il cammino dell'aiutare i fratelli a divenire cristiani.
Ancora uno stile catecumenale, lo stile di Gesù nel vangelo.
Urge allora il superamento della Catechesi come trasmissione di dottrina e finalizzata alla ricezione dei sacramenti.
Va riscoperto un cammino di iniziazione cristiana in cui le tappe dei sacramenti scandiranno i passaggi di maturazione nella fede.
Un cammino unico, senza interruzioni, che conduca alla vita piena nella comunità cristiana. non un corso di catechesi ma un processo di iniziazione. Non fanciulli e ragazzi "in affido" alla parrocchia, per il cammino di fede, ma famiglie e parrocchia impegnati nella crescita umana e cristiana delle nuove generazioni con diversità di ruoli, ma unicità di obiettivi.
Non cammini legati alle scadenze temporali, ma alla crescita nella conoscenza e nella testimonianza, nel servizio e nella missionarietà.
Per questo nuovo stile di iniziazione cristiana i catechisti, non saranno solo maestri, ma accompagnatori nel cammino di fede, nella graduale realizzazione del progetto che Dio ha su ogni ragazzo, su ogni famiglia cristiana.
Lo stile? Quello detto in apertura: accoglienza (nel cuore, nei tempi, anche nei locali...), ascolto con il cuore, condivisione, proposte chiare e precise, esposte con umiltà e massimo rispetto dell'altro.
"Io sarò con voi"! questa è la certezza, nonostante le infinite difficoltà che fioriscono sul nostro cammino. Cambiare uno stile pastorale non è impresa facile. Ma se Lui è con noi, è possibile.
E' necessario chiarirci le idee e poi partire. E l'avventura è meravigliosa.
L'abbiamo provato.
G
LE ISCRIZIONI ALLA I° COMUNIONE E AL I° ANNO DI CRESIMA DEVONO ESSERE FATTE ENTRO SETTEMBRE
CALENDARIO INCONTRI CATECHISMO 2007/2008
Martedi 16-17.30 I anno comunione Tiziana II anno comunione Cristina
Mercoledi 18.30-19.30 I anno cresima Pino e Alfonsina II anno cresima Fiorina
Giovedi 16-17.30 I anno comunione Rita e Fabiola
Venerdi 16-17.30 II anno comunione Palma
Domenica 09-10.30 II anno comunione Francesca
INCONTRO CON I GENITORI DEI RAGAZZI DEL CATECHISMO
Tema degli incontri "Le beatitudini" (Matteo 5,1-12)
Date degli incontri
Mercoledi 17 ottobre 18.30
Mercoledi 14 novembre 18.00
Mercoledi 12 dicembre 18.00
Mercoledi 12 gennaio 18.00
Mercoledi 06 febbraio 17.00 LE CENERI INIZIA LA QUARESIMA
Mercoledi 12 marzo 18.00
Mercoledi 23 aprile 18.00
Questi incontri sono molto utili anche per l'educazione dei ragazzi. Le beatitudini sono il codice della vita cristiana, la sintesi del messaggio Rivoluzionario che Cristo ha portato al mondo: un messaggio di felicità. Non partecipare a questi incontri vuol dire essere indifferenti nei confronti dell'insegnamento che Gesù ci ha dato per la gioia della nostra vita.
bravenet.com