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TRE SACRAMENTI PROFONDAMENTE UNITI TRA LORO
Battesimo, Cresima o confermazione, Eucarestia
Sono i sacramenti dell'iniziazione cristiana
tramite questi sacramenti, il cristiano pone le "fondamenta" per la costruzione della sua vita spirituale.
Egli dice "si" a Cristo e alla Chiesa, e questa lo "accoglie" come figlio suo.
I sacramenti dell'iniziazione cristiana sono strettamente collegati tra loro:
la persona che viene "immersa" nel mistero di Cristo e risorge a vita nuova (Battesimo),
viene confermata nella fede (Cresima)
può nutrirsi del corpo e sangue di Cristo (Eucarestia).
La CRESIMA o CONFERMAZIONE
Il ternine Cresiam deriva dal greco e significa unzione.
Il termine Confermazione esprime rafforzamento; i due termini indicano lo stesso sacramento che fortifica ciò che il battesimo ha operato.
Con l'unzione e l'imposizione delle mani da parte del vescovo, il cristiano viene confermato nella fede per essere testimone della parola di Gesù.
Gesù, è il Messia, è il Cristo, è l'Unto del Padre per compiere la missione di salvezza del genere umano.
Il Concilio Vaticano II (LG11) dice a proposito dei battezzati: "Col sacramento della confermazione vengono vincolati più perfettamente alla Chiesa, sono arricchiti di una particolare forza dello Spirito e in questo modo sono strettamente obbligati a diffondere e difendere con la parola e con l'opera la fede come veri testimoni di Cristo".
Il rito della Cresima
Liturgia della parola:
lettura biblica
presentazione dei candidati
omelia
2 Liturgia del sacramento:
professione di fede (rinnovazione promesse battesimali)
imposizione delle mani con orazione
crismazione
preghiera universale o dei fedeli
3 Liturgia eucaristica
secondo il rito della messa
Professione di fede (rinnovazione delle promesse battesimali)
Riafferma il rapporto della cresima con il battesimo di cui essa è un naturale sviluppo e completamento.
il cresimando è invitato a far suo quell'atto di fede, a professare davanti al vescovo e alla Chiesa quella fede che fu richiesta ai genitori nel giorno del suo battesimo.
Ora egli dimostra che quella fede battesimale è diventata sua.
La risposta alle domande del vescovo deve essere personale e non collettiva:
rinuncio....credo.
Ma la fede è comune a tutto il popolo dei battezzati, coincide con la fede della Chiesa: Questa 'è la nostra fede. Questa è la fede della Chiesa. E noi ci glioriamo di professarla, in Cristo Gesù nostro Signore.
E la Chiesa presente si associa acclamando Amen.
Imposizione delle mani
invito alla preghiera
il vescovo rivolge un'esortazione alla assemblea perchè preghi per i candidati alla cresima.
imposizione delle mani
dopo una pausa di preghiera silenziosa assieme ai presbiteri che lo aiutano, il vescovo stende le sue mani sopra tutti i cresimandi recitando una orazione esplicativa.
Orazione
Dio onnipotente Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che hai rigenerato questi tuoi figli dall'acqua e dallo Spirito Santo liberandoli da peccato infondi in loro il tuo Santo Spirito Paraclito: spirito di sapienza e di intelletto, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di scienza e di pietà e riempili dello spirito del tuo santo timore. Per Cristo nostro Signore.
Tando nell'invito quanto nell'orazione si fanno due affermazioni:
i candidati hanno già ricevuto il battesimo che ha offerto loro una "nuova nascita"
su di essi si invoca l'effusione dello Spirito con la specificazione della sua opera.
Si chiede il dono dello Spirito per la "conferma" (o rafforzamento) dei battezzati e la loro piena conformità a Cristo.
L'orazione, indirizzata a Dio "Padre" enumera i doni dello Spirito secondo il passo di Isaia 11,2 mettendo così in rilievo la pienezza, indicata dai sette doni.
L'imposizione delle mani, è un gesto abbastanza comune nella tradizione biblica, evangelica e apostolica, ed è rimasto fino ad oggi nella prassi ecclesiale col significato di trasmissione della grazia. Quando si vuole affidare un mandato speciale ad una persona, si impongono le mani.
Crismazione
Il vescovo intinge nel crisma il pollice della mano destra e traccia un segno di croce sulla fronte del cresimando, che viene chiamato per nome, dicendo
N. ricevi il sigillo dello Spirito Santo, che ti è dato in dono.
Il cresimato risponde: Amen
Quindi il vescovo lo saluta: La pace sia con te
E il cresimato risponde: E con il tuo spirito
Come la ceralacca prende la forma impressa dal "sigillo" così il cristiano è segnato nella profondità del suo essere dallo Spirito che riceve.
Appartiene in modo definitivo a Cristo "unto di Spirito" e alla Chiesa animata dallo Spirito, corpo vivente di Cristo.
l'unzione con il crisma o "crismazione" facilita la comprensione della conformità a "Cristo".
Il saluta "la pace sia con te" è il saluto pasquale rivolto dal Risorto ai discepoli, ed è riservato tradizionalmente al vescovo che presiede la comunità cristiana che è essenzialmente una comunità pasquale.
19 maggio 2007 ore 18.00 durante la Santa Messa ci sarà l'amministrazione della CRESIMA a 15 giovani della nostra Parrocchia:
Alberti Giulia
Bottoni Stefano
Cugini Chiara
De Vincentis Gloria
Di Netta Sara
Fede Noemi
Giampaoletti Alessio
Giampaoletti Marco
Massi Valerio
Roma Denni
Roma Eva
Parmigiani Davide
Pomente Gabriele
Postorino Sara
Spuri Marta
Tutta la Comunità parrocchiale è invitata a pregare per questi nostri fratelli, perchè lo Spirito Santo che riceveranno dia loro la forza di testimoniare con la vita la fede; siano generosi nel rispondere sempre "SI" alla volontà di Dio.
bravenet.com