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LIBERTA' RELIGIOSA MINACCIATA DALLA POLITICA - 05 dicembre 2005
ROMA - «La libertà religiosa è ben lontana dall'essere ovunque effettivamente assicurata». E' l'accusa fatta oggi da Benedetto XVI prima della preghiera mariana dell'Angelus in piazza San Pietro.
Ricordando il documento dei padri conciliari sulla libertà religiosa, il Papa ha detto che "in alcuni casi essa è negata per motivi religiosi o ideologici; altre colte, pur riconosciuta sulla carta, viene ostacolata nei fatti dal potere politico oppure, in maniera più subdola, dal predominio culturale dell'agnosticismo e del relativismo".
Benedetto XVI ha spiegato che le prime parole che danno il titolo al documento approvato proprio 40 anni fa sono "dignitatis humanae": "La libertà religiosa deriva dalla singolare dignità dell'uomo che, fra tutte le creature di questa terra, è l'unica in grado di stabilire una relazione libera e consapevole con il suo Creatore". " A motivo della loro dignità - dice il Concilio - tutti gli uomini, in quanto sono persone, dotate di ragione e di libera volontà....sono spinti dalla loro stessa natura e tenuti per obbligo morale a cercare la verità, in primo luogo quella concernente la religione".
In una piazza San Pietro particolarmente affollata il Papa nell'Angelus ha ricordato che il Concilio insiste ampiamente sulla libertà religiosa, che deve essere garantita sia si singoli che alla comunità, nel rispetto delle legittime esigenze dell'ordine pubblico: "Questo insegnamento conciliare, dopo quaranta anni, resta ancora di grande attualità".
EMBRIONE - 28 dicembre 2005
ROMA - «Gli occhi amorevoli di
Dio si rivolgono all'essere umano, considerato nel suo inizio pieno e
completo». Anche se «ancora informe nell'utero materno», «l'embrione è una
piccola realtà ovale, arrotolata, ma sulla quale si pone già lo sguardo
benevolo e amoroso degli occhi di Dio».
Benedetto XVI riprende il ciclo di catechesi durante
l'udienza generale del mercoledì e, di fronte ad oltre 30mila fedeli,
affronta il tema dell'embrione e «dell'azione divina all'interno del grembo
materno», un «capolavoro che è la persona umana, pur percossa e ferita dalla
sofferenza».
Parlando dell'embrione, il Papa ha sottolineato come «è
vero, sono imperfetti e piccoli, tuttavia per quanto riescono a
comprendere, amano Dio e il prossimo e non trascurano di compiere il bene che
possono».
Dunque, «anch'essi - spiega il Papa - contribuiscono, pur
collocati in posto meno importante, all’edificazione della Chiesa,
poiché, sebbene inferiori per dottrina, profezia, grazia dei miracoli e
completo disprezzo del mondo, tuttavia poggiano sul fondamento del timore e
dell'amore».
«Estremamente potente - ha aggiunto il Pontefice - è
l'idea che Dio di quell’embrione ancora informe veda già tutto il futuro:
nel libro della vita del Signore già sono scritti che quella creatura vivrà e
colmerà di opere durante la sua esistenza terrena».
MATRIMONIO E PACS - 12 GENNAIO 2006
ROMA - Difesa della famiglia
fondata sul matrimonio (senza
attribuire «ad altre forme di unioni impropri riconoscimenti giuridici»)
e bocciatura della pillola abortiva Ru486, pur non nominata direttamente («evitare
di introdurre farmaci che nascondano in qualche modo la gravità
dell'aborto, come scelta contro la vita»). Papa Ratzinger lancia
l'offensiva etica, in difesa della vita e della «famiglia legittima».
QUATTRO PRIORITA'
- Lo fa ricevendo in Vaticano i rappresentanti delle amministrazioni della
città e della provincia di Roma e della Regione Lazio. Il Pontefice, le
cui parole sono riportate dal Sir, l'agenzia promossa dai vescovi
italiani, indica nello specifico quattro priorità da affrontare «nell'ambito
della comunità civile, dei suoi compiti e delle sue molteplici
responsabilità e relazioni».
PACS E MATRIMONIO - «Penso - dice Benedetto XVI - in particolare a
quel terreno assai sensibile, e decisivo per la formazione e la felicità
delle persone come per il futuro della società, che è rappresentato
dalla famiglia». Duplice l'impegno: «Da una parte - è sempre il
resoconto del Servizio informazione religiosa - sono quanto mai opportuni
tutti quei provvedimenti che possono essere di sostegno alle giovani
coppie nel formare una famiglia e alla famiglia stessa nella generazione
ed educazione dei figli: al riguardo vengono subito alla mente problemi
come quelli dei costi degli alloggi, degli asili-nido e delle scuole
materne per i bambini più piccoli. Dall'altra parte, è un grave errore
oscurare il valore e le funzioni della famiglia legittima fondata sul
matrimonio, attribuendo ad altre forme di unione impropri riconoscimenti
giuridici, dei quali non vi è, in realtà, alcuna effettiva esigenza
sociale».
PILLOLA Ru486 - «Uguale attenzione ed impegno- prosegue Benedetto XVI-
richiede la tutela della vita umana nascente: occorre aver cura che non
manchino di concreti aiuti le gestanti che si trovano in condizioni di
difficoltà ed evitare di introdurre farmaci che nascondano in qualche
modo la gravità dell'aborto, come scelta contro la vita».
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